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La nostra storia

Ultima modifica 21 giugno 2018

La Residenza per Anziani “Beata Gaetana Sterni” è un’Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza e trae la sua origine dall’ ”Ospitale Civile di Auronzo” costituito – come recita l’art. 1 del suo statuto – “in virtù del lascito portato dal testamento 16/3/1890 n. 4330, rogiti del notaio Ciani del Comelico Inferiore, e del concorso annuo del Comune portato dalle delibere consigliari 27 marzo e 21 aprile 1890, e regolato dalla Legge 17 luglio 1890 n. 6972 serie 3^, sulle Istituzioni pubbliche di beneficenza per quanto lo riguarda”.

Detto Ospitale Civile veniva istituito per assolvere ad una duplice finalità:

  • quella primaria di raccogliere gli ammalati poveri del Comune e provvedere ad essi di assistenza medica, di vitto, medicinali e quant’altro fosse necessario per la cura secondo i dettami della scienza medica;
  • quella, in via subordinata, secondo le possibilità economiche e con il concorso nella spesa da parte del Comune e della Congregazione di Carità, di accogliere i vecchi impotenti e gli inabili al lavoro mancanti di mezzi di sussistenza e di persone tenute per legge alla somministrazione degli alimenti, nonché gli orfani indigenti.

Nel marzo 1928 una parte dello stabile dell”Ospitale Civile” con sede in Auronzo di Cadore – borgata Zandegiacomo – veniva adibita in maniera specifica al ricovero degli anziani indigenti ed inabili, la cui assistenza era affidata ad un gruppo di suore (Suore della Divina Volontà di Bassano del Grappa) coadiuvate da assistenti laici.

Successivamente, l’”Ospitale Civile”, per meglio assolvere alla sua funzione primaria, ravvisò la necessità di usufruire di tutti i locali della propria sede; cosicché il Comune di Auronzo si impegnò a ricercare un nuovo stabile per il ricovero dei vecchi. L’Amministrazione Comunale, per onorare l’impegno assunto, pensò a qualche fabbricato esistente, anche perché si era presentata l’occasione di acquistare a buone condizioni un edificio facilmente adattabile allo scopo, situato in posizione ideale e fornito di vaste adiacenze.

Il 25 gennaio 1946, il Consiglio Comunale deliberò di trasferire nella ex casa “Vecellio Reane”, radicalmente restaurata, l’attuale Residenza per Anziani.

Con delibera consigliare n. 72 del 12 agosto 1947, approvata dalla Prefettura di Belluno, fu disposto di eseguire in economia alcuni interventi di carattere edilizio volti a trasformare la vecchia casa “Vecellio Reane” in struttura per anziani, al fine di usufruire interamente dell’Ospitale Civile come casa di cura.

Dalla documentazione agli atti si rileva che, con Decreto del Presidente della Repubblica 12 dicembre 1970 n. 1425, il vecchio “Ospitale Civile”, adibito a casa di cura privata nella sede di Auronzo di Cadore - Borgata Zandegiacomo, fu costituito quale Ente Ospedaliero.


L’attuale “Casa di Riposo”, invece, ha continuato a funzionare autonomamente, nella forma giuridica di IPAB, per rispondere alla finalità di cui al secondo comma dell’art. 2  dello Statuto originario, imponendosi,  via via, come Istituzione socio assistenziale che offre oggi esclusivamente ospitalità ed assistenza ad anziani autosufficienti e non autosufficienti ed, eccezionalmente, ad adulti inabili.

Il nostro Ente rientra nel programma di riordino previsto per le IPAB, ai sensi del D. Lgs. 4/5/2001, n. 207, a norma dell’art. 10 della Legge 8 novembre 2000 n. 328.

Il 12 luglio 2002, con deliberazione del Consiglio Amministrativo di questo Ente, la Residenza  è stata intitolata alla Beata Gaetana Sterni, fondatrice della Congregazione Religiosa delle Suore della Divina Volontà di Bassano del Grappa, presenti in questa comunità da oltre settant’anni.

Con l’intitolazione della Casa l’ Amministrazione dell’Ente, in accordo con l’Amministrazione Comunale di Auronzo, ha inteso esprimere la propria gratitudine nei riguardi della Congregazione Religiosa le cui rappresentanti hanno svolto il servizio in questa comunità per lungo tempo ed incessantemente, con assoluta dedizione e nel massimo disinteresse personale, motivate solo dal desiderio di aiutare e servire in particolare le persone  più bisognose.